TESTIMONIANZA DAL MONASTERO DELLE TRAPPISTE DI VALSERENA (Toscana)

Carissimi amici di Valserena, che frequentate la nostra chiesa o il nostro sito, che acquistate i nostri prodotti, che partecipate alla nostra preghiera, che ci siete amici da tanto o da poco tempo, non importa, in  questo tempo così particolare, in questa quaresima  così speciale abbiamo il desiderio di far sentire visibilmente la nostra vicinanza affetto e preghiera a quello che tutti stiamo vivendo.

La nostra chiesa vuota, come le chiese e le strade vuote delle nostre città sono in se stesse un grido di preghiera che si illumina di volti e di nomi ogni volta che ci mettiamo effettivamente in preghiera.

Tante sono le richieste che arrivano, un amico contagiato dal Covid 19, un’altra persona già defunta, altri in quarantena, tutta l’Italia che reagisce con i migliori sentimenti della nostra gente, che si scopre unita, e fiera di appartenere al nostro popolo.

Un popolo improvvisamente chiamato a scoprire le dimensioni della vita monastica, separazione al mondo, solitudine  e che magari non è attrezzato con le nostre armi abituali, preghiera, lectio, e che si trova come privato del sacramento che dice l’appartenenza, il Pane della vita, medicina di immortalità.

Avremmo voluto fare come tanti che comunicano attraverso i media con filmati registrazioni… ma ci sembra che il Signore ci chieda di stare al nostro posto, il posto della nostra trincea, che non è visibile, ma è reale come il grande canto che attraversa i balconi di Italia, questo nostro posto è un fiume silenzioso che feconda senza esser visto. Se anche nessuno di quanti è abituato a farlo potesse partecipare alla Veglia Pasquale ci sono sulla rete i pastori che celebrano per il popolo, e il popolo fedele che si fa presente con il Rosario, con  l’Angelus, con Ufficio Divino.

Noi rimaniamo nel silenzio e nel nascondimento, ma vogliamo dire con queste parole la nostra fede: nell’Eucarestia nostro Pane quotidiano, nella Chiesa nostra Madre, nel Santo Padre Vicario di Cristo, nella vocazione dei monasteri e di tutti quanti, ciascuno al proprio modo, perseverano nel loro compito; la nostra speranza nella capacità di risorgere con Cristo risorto;  la carità che è lo Spirito Santo dono del Padre e del Figlio e in Loro dirvi la nostra affezione e vicinanza.

Meditazione per giovedì 12 marzo 2020.

Festa di S.Agata

Il Presepe Vivente